PROVINCIA: DIBATTITO IN CONSIGLIO SULLA VARIANTE DI CASARZA
Con un’interpellanza dei consiglieri Muzio (AN) e Collorado (UDC) che chiede il prolungamento fino a Battilana. L’assessore Fossati replica: “nessuna preclusione, ma con il ribasso d’asta del primo lotto adegueremo la strada fino al ponte di Bargone.”
Genova, 20 - La nuova variante di Casarza Ligure che collega la provinciale 523 con la sponda sinistra del Petronio aspetta solo il completamento dei pannelli fonoassorbenti sul viadotto diagonale a sedici campate e i collegamenti dell’impianto di illuminazione per essere pronta, ma il Consiglio Provinciale ha già discusso della futura prosecuzione dell’opera realizzata dall’ente con nove milioni di euro da fondi nazionali per le strade ex statali trasferite alla Provincia. Il tema, avviato anche nel sopralluogo svolto il mese scorso sulla variante dalla commissione provinciale lavori pubblici e viabilità, è stato sollevato in Consiglio da un’interpellanza critica di Claudio Muzio (AN) e Giovanni Collorado (UDC) che chiede il prolungamento dell’opera fino a Battilana, alla quale ha risposto l’assessore Piero Fossati al termine del dibattito in cui sono intervenuti anche Simone Pedroni (Ulivo-PD), Antonio Vaccarezza (FI) e Massimo Ferrante (Ulivo-Pd e presidente della commissione lavori pubblici e viabilità). Per l’assessore Fossati “nessuna preclusione verso il progetto che però è costosissimo perché prevede due tunnel, mentre dalla realizzazione del primo lotto di variante abbiamo ottenuto un ribasso d’asta di circa 1,2 milioni che abbiamo chiesto alla Regione di poter utilizzare per completare il by pass con una soluzione che colleghi entrambi i poli industriali di Casarza sulla sponda sinistra del Petronio, aggirando la zona residenziale, fino all’innesto con il ponte Biggi a Bargone. Per adeguare questa viabilità serviranno due milioni di euro e oltre al risparmio d’asta per completare le risorse puntiamo sull’impegno congiunto di Provincia, Regione e Ministero delle Infrastrutture. E’ in corso lo studio di fattibilità e nei primi mesi del 2009 contiamo di avere pronto anche il progetto preliminare.” Muzio è molto critico sulla variante realizzata: “è sbagliata perché il tracciato che dovrebbe risolvere i problemi di viabilità della vallata porta il traffico dove lo si voleva togliere e la rotatoria all’innesto con la provinciale 523 è pericolosa e mette in crisi la viabilità di tutta la val Petronio, dev’essere rimossa la cabina Enel e allungato il raggio della rotatoria che ha già messo più volte in difficoltà alcuni automezzi” e chiede di proseguire "come prevede anche il Puc di Casarza con il secondo lotto fino a Battilana invece di pensare a soluzioni che portano il traffico in mezzo alle case.” Per Pedroni “i nove milioni di euro sono stati un’opportunità per la soluzione di un problema che esisteva da tempo immemorabile, quello della variante e in questo sono stati impiegati. Non erano sufficienti a realizzare l’intero tracciato previsto dal progetto, ma c’era l’impegno di tutti gli enti a coordinarsi per trovare le risorse per completarlo, con serietà e realismo, senza promesse elettorali. Bisogna impegnarsi per andare avanti e in questo senso l’interpellanza è uno stimolo utile”. Per Collorado la variante “è di vitale importanza, per questo ho votato a favore dell’opera anche se ero contrario alla sua conclusione sulle vie De Gasperi e Tangoni perché deve proseguire sulla sponda sinistra come previsto dal Puc e va rivista la rotatoria iniziale: così com’è impedisce il trasporto di imbarcazioni e la cabina Enel toglie visuale.” Per Ferrante “i lavori svolti sono stati tutti concordati con il Comune di Casarza e il ribasso d’asta può essere utilizzato per un by pass che prosegua l’opera, per un importo di due milioni di euro. Esamineremo il progetto in commissione e penso sia meglio utilizzare le risorse disponibili per ottenere qualcosa di utile anziché rimandare di cinquant’anni altre opere in attesa dei fondi necessari.” Vaccarezza ha invitato a riflettere sulle scelte da fare perchè “quello che abbiamo di fronte è un problema della viabilità dell’intero levante in direzione spezzina”. Per Fossati “nell’immediato abbiamo le risorse dal ribasso d’asta per proseguire mettendo in sicurezza il tratto successivo e collegando entrambe le aree industriali. L’apertura del primo lotto della variante, realizzata con fondi che senza il nostro impegno sarebbero stati destinati all’imperiese, porterà benefici ambientali, di sicurezza e transitabilità all’80- 90% dei cittadini di Casarza che oggi subiscono il traffico pesante. La rotatoria è sperimentale, siamo disponibilissimi alle modifiche per migliorare l’innesto in direzione di Sestri Levante, mentre l’eliminazione della cabina Enel è già prevista.”
20/11/2008 - 15:04
- Pro.No. 2008 1022/226/5 - VIAB
- SV/sv
Notizia precedente: “ NON UNA DI PIÙ_¡NI UNA MÁS! “ CONTRO IL FEMMINICIDIO A CIUDAD JUAREZ
Notizia successiva: PROVINCIA: “CON LA FNSI CONTRO LE INTIMIDAZIONI SULLA 194” DICE MARINA DONDERO |