APPALTO PRIVATO NELLA DISCARICA DI SCARPINO, IL CONSIGLIO CHIEDE UNA COMMISSIONE
Nella seduta di oggi dell’assemblea consiliare provinciale, il capogruppo dei Verdi Angelo Spanò chiede di audire in commissione i vertici di Amiu, che avrebbe permesso a una cooperativa privata di conferire a Scarpino rifiuti da fuori regione: così fa cassa, ma aumenta il volume di spazzatura.
Genova, 15 - Il capogruppo dei Verdi in consiglio provinciale Angelo Spanò ha sollevato durante la seduta di oggi, prendendo spunto da un’inchiesta giornalistica di un quotidiano genovese, una questione relativa alla discarica di Scarpino, che peraltro era già stata denunciata in passato da comitati e singoli cittadini: nella discarica esiste un traffico di rifiuti provenienti da fuori provincia e fuori regione, gestito da una cooperativa privata, la Unieco di Reggio Emilia, e questo traffico aggiuntivo naturalmente aumenta il transito dei mezzi e soprattutto la quantità di spazzatura che occupa il sito.
“L’Amiu, che ha in gestione Scarpino – ha denunciato Spanò – ha affidato senza alcuna gara un’intera parte della discarica a questo privato, che in cambio di un corrispettivo economico vi conferisce circa 50.000 tonnellate di rifiuti all’anno, provenienti da fuori regione. Pare che ora Amiu voglia rinnovare questo affidamento tramite gara d’appalto, ma io vorrei sapere che cosa arriva a Scarpino attraverso questa Unieco, e da dove, e per questo chiedo una commissione”. La richiesta del capogruppo dei Verdi è stata appoggiata anche da Massimo Pernigotti, capogruppo della Lista Biasotti, che ha ricordato di aver a sua volta sollevato un anno fa il problema dei rifiuti provenienti da fuori regione. “Amiu fa questo per fare reddito, è giusto veder più chiaro in questa situazione”. Paolo Bianchini del Pdl ha anch’egli sostenuto la richiesta, non mancando di sottolineare ironicamente che dopo l’esito del referendum sui servizi pubblici, quello che accade a Scarpino diventa illecito e deve essere immediatamente interrotto. Gian Piero Pastorino della Fds ha evidenziato che mentre gli enti pubblici pagano per smaltire i rifiuti, c’è un privato che specula in una discarica pubblica. Anche Daniele Biagioni, capogruppo dell’Udc, ha sostenuto la necessità di una commissione, ricordando peraltro che l’arrivo di rifiuti da fuori regione in una grande discarica come quella di Scarpino è la naturale conseguenza della mancanza di inceneritori in Italia. La risposta di Sebastiano Sciortino, assessore al ciclo dei rifiuti, è stata che la legge consente il conferimento di rifiuti da fuori provincia, ma tuttavia è necessaria una verifica della compatibilità di tali rifiuti con la discarica, per cui ritiene opportuna la commissione alla quale parteciperà.
15/06/2011 - 17:21
- Pro.No. 2011 454/113/5 - AMB
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