CONSIGLIO PROVINCIALE, L’OPPOSIZIONE VOTA INSIEME ALLA MAGGIORANZA 4 DELIBERE SU 6
Piccolo record nell’assemblea consiliare di ieri: su 6 documenti messi al voto, ben 4 (trasporto pubblico locale, energie rinnovabili, biblioteche e Museo dell’attore) hanno ottenuto l’unanimità, coi sì di Pdl, Lista Biasotti e Renata Oliveri. Dibattito accesso invece sulla palestra di via Milano.
Genova, 1 - L’inizio non è stato dei migliori, con una divergenza interna alla maggioranza sulla costruenda palestra di via Milano che al momento del voto ha portato gli esponenti della sinistra a due astensioni (Spanò dei Verdi e Scarabelli di Rifondazione Comunista) e due uscite dall’aula insieme a tutta l’opposizione (Nobile e Pastorino di Sel), ma poi la seduta del consiglio provinciale di ieri ha riservato uno spettacolo di rara armonia e identità di vedute fra i due schieramenti politici: infatti ben 4 delle altre 5 delibere messe al voto una dopo l’altra (il menu era molto ricco) hanno ottenuto il sì unanime del consiglio, ovvero l’appoggio sia della maggioranza sia, cosa molto meno scontata, dell’opposizione.
Sì bipartisan, quindi, per: - la delibera, portata dall’assessora ai trasporti Anna Dagnino e votata con 28 sì su 28 presenti, sul trasporto pubblico locale, che integra con 500.000 euro la quota messa dalla Provincia per questo servizio nel 2011, facendola salire quindi a 2,4 milioni di euro rispetto agli 1,9 milioni del 2010, in ragione del taglio di 1,8 milioni di euro della quota regionale (calata dal 2010 al 2011 da 16,5 a 14,7 milioni). - la delibera, portata dall’assessore alle politiche energetiche Sebastiano Sciortino e votata con 30 sì su 30 presenti, che dà il via libera a un nuovo regolamento semplificato per ottenere la cosiddetta ‘autorizzazione unica’, ovvero il permesso unico, rilasciato dalla Provincia, a costruire impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaici, eolici, idraulici, geotermici, a biomasse, a gas o ibridi); - la delibera, portata dall’assessora alla cultura Anna Dagnino e votata con 29 sì su 29 presenti, che approva le due convenzioni, con lo Stato e con altri enti locali liguri, per far entrare le biblioteche della provincia, insieme a quelle di vari comuni della Liguria, sia nel polo catalografico interprovinciale ligure Sbn, sia, attraverso questo, nel polo catalografico nazionale Sbn, che mettono in rete i cataloghi di tutte le biblioteche regionali e italiane; - la delibera, portata dall’assessora alla cultura Anna Dagnino e votata con 25 sì su 25 presenti, che rinnova la convenzione con il Museo biblioteca dell’attore stanziando 30.000 euro. Astensione dell’opposizione invece (8 astenuti su 30 votanti, con 22 sì della maggioranza) per la delibera sull’acquisizione per 37.000 euro della quota del 20% detenuta dalla Camera di Commercio nel capitale di Atene, società consortile nata nel 1998 per promuovere l’innovazione tecnologica in campo formativo e stimolare la crescita e lo sviluppo del tessuto economico genovese attraverso la sperimentazione di sistemi di formazione professionale avanzati. Con il controllo al 100% da parte della Provincia, Atene, che al 31 dicembre 2010 aveva 32 dipendenti a tempo pieno e 5 part time e nel biennio 2009-2010 ha avuto affidati dalla Provincia commesse per circa 2.580.000 euro, diventa una società cosiddetta ‘in house’, passa al regime di s.r.l. a socio unico e modifica di conseguenza il proprio statuto. E’ passata, come detto, ma con fatica (19 sì su 19 votanti, un solo voto in più del numero legale), anche la delibera presentata dall’assessore al patrimonio e all’edilizia scolastica Monica Puttini che dà il via libera a una revisione del contratto del 2007 con la società Sviluppo Cantore in base al quale questa, dietro cessione di un’area di proprietà della Provincia valutata 1.400.000 euro, si impegnava a costruire gratuitamente una palestra ad uso delle scuole superiori della zona sul tetto di un autosilo da costruirsi in via Milano 32 a Genova: la revisione del contratto accoglie la tesi di Sviluppo Cantore di un onere aggiuntivo di 948.000 euro (735.000 per opere edilizie aggiuntive e 213.000 euro per la cancellazione dal progetto di 32 dei 210 box previsti) a causa del ritrovamento nel sottosuolo della galleria ferroviaria San Lazzaro alta, non riportata nelle cartografie comunali, e quindi cede a Sviluppo Cantore un’ulteriore striscia di terreno valutata 330.000 euro. La soluzione, ha spiegato l’assessore Puttini, serve a evitare un contenzioso con la società e un possibile ritardo dei lavori della palestra, ma non è piaciuta al consigliere dei Verdi Angelo Spanò, che ha rimarcato come la galleria fosse segnata nel Puc del 2000 del Comune di Genova, e che quindi Sviluppo Cantore non avrebbe diritto a nessun ‘regalo’ aggiuntivo. La posizione di Spanò ha convinto i tre colleghi Scarabelli (che come il verde si è astenuto al momento del voto), Pastorino e Nobile (che invece sono usciti dall’aula insieme all’opposizione), nonostante l’appello dello stesso presidente Repetto a valutare con attenzione le conseguenze di un voto contrario alla revisione del contratto, ovvero il rischio di mettere la Provincia di fronte a un ricorso al Tar da cui sarebbe uscita molto probabilmente soccombente.
01/12/2011 - 17:36
- Pro.No. 2011 895/228/5 - CONS
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