TURISMO RELIGIOSO, LA PROVINCIA DI GENOVA PRESENTA LA CARTINA
La Madonna della Guardia, il cammino di Santa Limbania, l’abbazia di San Fruttuoso di Camogli, il santuario di Montallegro a Rapallo e quello del Bambin Gesù di Praga ad Arenzano: la Provincia di Genova e l’Arcidiocesi presentano la mappa dei luoghi sacri meta di turismo religioso.
Genova, 7 - La Madonna della Guardia, il cammino di Santa Limbania, l’abbazia di San Fruttuoso di Camogli, il santuario di Montallegro a Rapallo e quello del Bambin Gesù di Praga ad Arenzano: sono numerosi i luoghi sacri in provincia di Genova meta di turismo religioso: ad essi è dedicata la cartina ‘I luoghi del sacro’, che è stata presentata oggi presso il Museo Diocesano di Genova da Anna Dagnino, assessora al turismo della Provincia di Genova, mons. Luigi Paletti, Vescovo ausiliare di Genova, e Grazia Di Natale, responsabile dell’ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Genova.
Anche se certamente non paragonabili a mete universalmente note quali Loreto, Assisi, San Giovanni Rotondo, Padova, i luoghi di pellegrinaggio e più in generale di culto del territorio provinciale di Genova sono mediamente già conosciuti e apprezzati dal grande pubblico fruitore di questo particolare segmento turistico. Se opportunamente promossi e valorizzati, quindi, possono senz’altro risultare apprezzabilmente competitivi nel quadro generale dell’offerta italiana. La cartina, che va ad inserirsi nella serie di cartine turistiche tematiche specialistiche dell’assessorato provinciale al turismo destinate a particolari target (quella dedicata al diving, quella dedicata a ‘Nobiltà e splendore’ e quella sui percorsi della Resistenza) è edita dalla Provincia per promuovere gli itinerari religiosi e le principali mete di pellegrinaggio presenti sul territorio, ed è strutturata con particolari box per approfondimenti tematici su ‘Le Casacce’, ‘gli ex voto’, ‘l’architettura barocca in provincia di Genova’ e ‘il cammino di Santa Limbania’. Il progetto è stato realizzato grazie alla preziosa e qualificata collaborazione dell’ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Genova, guidato da Grazia di Natale, che ha realizzato i testi e ha contribuito considerevolmente ad arricchire la galleria fotografica di immagini che – pur se non tutte pubblicate sulla cartina stampata – andranno a completamento dei contenuti del progetto di promozione del territorio incentrato sul turismo religioso e verranno opportunamente pubblicate sull’apposita sezione del portale turistico della Provincia di Genova. In particolare la cartina valorizza le tradizioni religiose legate agli usi e alla quotidianità popolare del territorio genovese: le raccolte di ex voto, le processioni delle Casacce, il profondo e diffuso sentimento di devozione nei confronti della Madonna, si manifestano in tante testimonianze tangibili e fruibili nel nostro territorio, per cui i percorsi devozionali possono rivelarsi un patrimonio unico permettendo ai nostri visitatori di coniugare natura, cultura e arte. Con una spedizione mirata programmata entro i primi mesi del 2012, la cartina verrà quindi diffusa attraverso la rete degli IAT della Provincia di Genova e inviata ai principali operatori turistici italiani specializzati nei viaggi religiosi. Da alcune settimane è iniziata anche la presentazione mirata porta a porta alle principali diocesi del nord e centro Italia, tramite contatti diretti con i relativi Uffici Pellegrinaggi. “Il territorio della Provincia di Genova – ha dichiarato l’assessora Dagnino –, così vario dal punto di vista ambientale e paesaggistico, offre molte possibilità di scoperta per il visitatore interessato ad approfondire i valori della spiritualità, valori legati sia alla cultura contadina sia alla cultura marinaresca della sua gente. In questa carta vi sono spunti per singole mete di pellegrinaggio e per itinerari suggestivi attraverso vallate e lungo la costa. Qui sorgono caratteristici borghi che custodiscono santuari e abbazie, basiliche e antiche pievi a testimonianza della devozione degli abitanti”. Il turismo religioso è un filone di flussi turistici in continua crescita, come è stato evidenziato anche nel corso dell’ultima edizione della Borsa del turismo religioso di Bergamo ‘Il Cammino dello spirito’, a cui l’assessorato al turismo della Provincia di Genova ha partecipato con un proprio stand personalizzato, così come alla Borsa dei Percorsi devozionali e culturali che ha avuto luogo ad Oropa nel giugno scorso: proprio in tali occasioni la cartina è stata presentata e distribuita in anteprima, ottenendo manifestazioni di apprezzamento sia da parte del pubblico che da parte degli operatori o degli esperti del settore, in quanto è emerso che si tratta di uno strumento inedito di scoperta del territorio della provincia, che riassume con parole ed immagini l’offerta specifica locale e che, grazie anche alla cartografia di base utilizzata (di proprietà della Provincia di Genova), risulta di chiara lettura con immediata identificazione dei luoghi e dei principali luoghi di interesse descritti nei box informativi, simboleggiati sulla carta da icone grafiche opportunamente ideate. Il turismo religioso è un’industria potente che vale in Italia circa 3,3 miliardi di euro all’anno. Il flusso annuale dei pellegrini viene stimato attorno ai 14 milioni di persone, altri 21 milioni compongono il folto gruppo di coloro che viaggiano per motivi culturali. Si tratta di turisti dello spirito che scelgono per le loro vacanze di soggiornare in monasteri, eremi, case di accoglienza nonché di visitare musei, santuari e conventi. Più in generale sono 35 milioni gli italiani che ogni anno viaggiano alla scoperta dei tanti santuari, monasteri ed eremi disseminati nel nostro paese: si tratta di circa 100.000 chiese e oltre 1.700 santuari. Il turismo religioso è comunque particolare per le motivazioni che lo muovono, che sono di ordine eminentemente spirituale. E non bisogna pensare ad un microambiente dove la terza età impera, anzi, una voce particolare in questi movimenti è quella dei giovani. Il primo periodo scelto per i pellegrinaggi è l’estate, ma le gite sono rilevanti anche in primavera (44,5%) e in autunno con un numero elevato di partecipanti al viaggio (dalle 26 alle 50 persone in tre casi su quattro).
07/12/2011 - 14:08
- Pro.No. 2011 909/233/3 - TUR
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