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La lapide che ricorda gli ebrei del campo nazista di Calvari deportati e uccisi ad Auschwitz
SHOAH: UN MONUMENTO ALLA MEMORIA DEGLI EBREI DEPORTATI DA CALVARI E STERMINATI AD AUSCHWITZ
L'opera di Berzseny Balzs sarà inaugurata lunedì 23 gennaio dal presidente della Provincia nella piazza dedicata a Nella Attias deportata dal campo di concentramento 52 in Fontanabuona e poi uccisa a sei anni, con altri ventotto ebrei italiani, nel lager nazista.
Genova, 20 - Un nuovo monumento sulla piazza di Coreglia Ligure dedicata a Nella Attias per non dimenticare mai, negli abissi della Shoah, tutti coloro che come quella bambina furono vittime della barbarie nazista in Fontanabuona: Nella Attias, imprigionata a sei anni con altri ventotto ebrei italiani nel campo di concentramento 52 a Calvari, fu poi deportata dalle SS il 21 gennaio 1944, verso Auschwitz-Birkenau dove il 6 febbraio, al termine del suo ultimo tragico viaggio, fu uccisa nelle camere a gas del lager.
Lunedì prossimo, 23 gennaio, nelle manifestazioni per il Giorno della Memoria, gli enti locali, l'Anpi del Tigullio e i sindacati Cgil-Cisl-Uil commemoreranno quella tragedia con due cerimonie alle quali interverrà il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto con il sindaco di Coreglia Elio Cuneo, il rabbino capo della Comunità Ebraica di Genova, Giuseppe Momigliano, e il coordinamento Anpi del Tigullio: alle 10.30 a Calvari, nell’area dove sorgeva il campo nazista, saranno ricordati gli ebrei qui imprigionati e sterminati ad Auschwitz. Un’ora dopo nella piazza di Coreglia Ligure dedicata a Nella Attias, nata a Torino l'11 febbraio 1938 e che viveva a Genova prima di essere deportata da Calvari alla morte di Auschwitz-Birkenau, sarà inaugurato il monumento realizzato dallo scultore Berzseny Balzs per ricordare le atroci deportazioni degli ebrei dal campo di Calvari che si trovava sulla sponda destra del torrente Lavagna. Oggi, anche se sono scomparsi quei reticolati e quelle baracche costruite nel 1941 per imprigionarvi i soldati inglesi e, dopo l'8 settembre 1943, usate dai nazisti per internarvi i prigionieri politici e gli ebrei, istituzioni, enti e associazioni, vogliono mantenere viva la memoria di ciò che è stato, perché la voragine dell’orrore e del male assoluto non possano mai più riaprirsi. Di questa volontà lunedì sarà simbolo anche la messa a dimora sulla piazza di alcuni ulivi della pace.

20/01/2012 - 15:25 - Pro.No. 2012 40/14/5 - CULT - SV/sv