NUA NATUA: CON GLI INTERVENTI DELLA PROVINCIA RINASCONO PIANTE E SENTIERI E ARRIVA ANCHE IL BIANCONE
Presentati dalla vicepresidente Marina Dondero i risultati della bonifica,e ricostituzione della vegetazione e dei sentieri nella splendida area sul mare tra Sestri Levante e Moneglia dopo il devastante incendio del 2004.
Genova, 2 - Si riveste di verde e di tutti i colori della primavera lo straordinario scenario di Nua Natua, rinato dopo il devastante incendio che nel settembre 2004 aveva colpito le sue pinete, leccete e macchia mediterranea e dove ora volano anche i bianconi, le magnifiche aquile dei serpenti. Nella splendida area sul mare di 177 ettari di proprietà della Provincia tra Sestri Levante e Moneglia, sono stati infatti appena completati su 53 ettari gli interventi di bonifica, miglioramento e ricostituzione boschiva della vegetazione distrutta dall’incendio e la vicepresidente Marina Dondero ne ha presentato i risultati “sul campo”, con un’escursione tra il verde e il mare accompagnata dagli amministratori dei Comuni di Sestri Levante e Moneglia, dalla Fie, dai tecnici provinciali e dal direttore dei lavori, Paola Caffa.
Gli interventi, cofinanziati per 330.000 euro complessivi dalla Provincia e dal programma di sviluppo rurale della Regione con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale “hanno bonificato ampie aree di uno splendido territorio naturale che appartiene a tutta la comunità – ha detto Marina Dondero - migliorando e agevolando la ricostituzione del patrimonio boschivo e della macchia mediterranea, mettendo in sicurezza e rendendo maggiormente fruibili i sentieri più importanti e frequentati e proteggendo dall’erosione delle acque piovane anche i versanti che l’incendio ha spogliato della vegetazione”. I lavori di bonifica con taglio e rimozione dei tronchi bruciati, eliminazione delle ceppaie secche, risistemazione di 12 chilometri di sentieri panoramici e di tratti di muretti a secco, costruzione di palizzate naturali con il legname tagliato per difendere i versanti dall’erosione superficiale, hanno favorito anche la ripresa della macchia mediterranea, di nuovo lussureggiante, dei lecci e dei pini. “I pini vengono completamente distrutti dagli incendi – ha spiegato Paola Caffa - ma la bonifica delle aree bruciate favorisce, nella piena luce che queste piante prediligono, il germogliare dei semi sparsi sul terreno da tutte le pigne che lo stesso calore dell’incendio aveva fatto aprire e la ricrescita dei giovani pini a Nua Natua è già molto ampia.” Gli interventi hanno riaperto la maggior parte degli spettacolari sentieri dell’area, molto apprezzati anche dalla Federazione degli Escursionisti. “Sono meravigliato e contento – ha detto il vicepresidente Fie Carlo Penco – dei risultati di questa rinascita ambientale a cui ha dato impulso la Provincia che aiuta la natura a recuperare i propri equilibri e valori in un’area di straordinaria ricchezza, importante per tutti e in particolare per gli escursionisti che ritrovano molti percorsi di grande bellezza e soddisfazione.” Nell’ambiente di questo sito naturalistico di interesse comunitario si punta a rilanciare anche nuove iniziative legate al birdwatching, per la ricchezza di avifauna della zona, dove ai rapaci notturni e al falco pellegrino si aggiungono nuovi ospiti: “per il terzo anno – dice Donato Paganini che gestisce l’area di Nua Natua – qui nidifica il biancone, un evento eccezionale, e la presenza di questo magnifico e maestoso rapace costituisce un importante valore aggiunto per tutta l’area e il recupero dei suoi scenari naturali e dei sentieri.”
02/04/2012 - 16:08
- Pro.No. 2012 218/63/1 - AGR
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