CITTA’ METROPOLITANA, LA PROVINCIA PROVA AD AVVIARLA
Come ultimo suo atto, il consiglio provinciale di Genova ha approvato oggi (con quattro astensioni nel centrodestra) un documento programmatico che intende avviare l’iter per arrivare alla città metropolitana, nuovo ente previsto da una legge del 1990 che sostituirebbe Comune e Provincia.
Genova, 18 - La città metropolitana, chimera costituzionale prevista da una legge del 1990 e mai trasformata in realtà, è l’ultima dichiarazione di intenti del consiglio provinciale di Genova: nella sua ultima seduta prima dello scioglimento, infatti, l’assemblea consiliare ha approvato con 21 voti favorevoli e 4 astensioni (tutte nel centrodestra) un documento programmatico che ribadisce la volontà di istituire questo nuovo ente, destinato nelle intenzioni del legislatore a sostituire nelle grandi aree urbane, fra cui appunto Genova, la Provincia e il Comune capoluogo, per gestire funzioni di area vasta.
Il documento, illustrato dall’assessore al federalismo istituzionale Agostino Barisione, prevede di creare un comitato promotore della città metropolitana, costituito principalmente da rappresentanti di Provincia e Comune di Genova. Il documento è stato criticato da Renata Oliveri, capogruppo del Gruppo Misto, che ha espresso perplessità sul fatto che “l’ultima seduta del consiglio si occupi di un tema di così ampia rilevanza”. Di questo documento, ha detto Oliveri, “a questo punto non si sente più il bisogno”. Alla consigliera del Gruppo Misto ha replicato il presidente della Provincia Alessandro Repetto, che ha ravvisato nell’intervento della Oliveri un approccio orientato ad aspetti puramente amministrativi, mentre la città metropolitana si qualifica “per i suoi contenuti ideali” ed è un tema centrale che dovrà essere posto all’attenzione del Comune di Genova e dell’ente che prenderà il posto della Provincia alla fine del 2012.
18/04/2012 - 16:04
- Pro.No. 2012 262/74/5 - CONS
- FC/fc
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