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Carlin Petrini, nella foto con Alessandro Repetto e Claudio Burlando, ha presentato Slow Fish
SLOW FISH: A GENOVA IL SALONE MONDIALE DEL PESCE SOSTENIBILE
Il grande evento internazionale - presentato al Ducale e organizzato da Slow Fish con istituzioni, comunità locali e scientifiche, produttori eco-sostenibili dell’economia ittica - si svolgerà dal 11 al 13 novembre alla Fiera di Genova.
Genova, 24 - Le Comunità di pescatori del Mar Ligure insieme a quelle dell’Isola cilena di Robinson Crusoe, o dei pescatori mauritani nomadi Imraguen, o di quella turca del villaggio di Daylan che conserva nella cera d’api le uova di cefalo, salate ed essiccate. Solo pochi esempi della lunghissima lista, 56 comunità del cibo da 21 Paesi di tutti i continenti che faranno di Slow Fish, alla Fiera di Genova dal 11 al 13 novembre, il salone planetario del pesce sostenibile. Organizzato da Slow Food e promosso dalla Fiera di Genova con il sostegno di Regione, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Carige, il grande evento internazionale che diffonde e promuove la pesca ecosostenibile, la biodiversità, la qualità e l’eticità degli alimenti e dei prodotto del mare e delle acque è stato presentato questa mattina nel salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, gremitissimo davanti a “Carlin” Petrini presidente internazionale di Slow Food con i presidenti della Regione Claudio Burlando, della Provincia Alessandro Repetto, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova Mario Margini, i presidenti della Fiera Franco Gattorno, della Camera di Commercio Paolo Odone e al rappresentante della Fondazione Carige Gustavo Gamalero. “Slow Fish è l’appuntamento planetario a Genova, che deve essere un punto di riferimento planetario, della pesca sostenibile - ha detto Carlo Petrini – sede dei piccoli pescatori di tutto il mondo alla riscoperta anche della saggezza dei vecchi pescatori nei confronti del patrimonio di risorse del mare e delle acque, in un rapporto armonico tra uomo, ambiente, produzioni, tradizioni e culture”. La Provincia di Genova, tra gli enti sostenitori del salone “ha aderito e sostiene con entusiasmo Slow Fish- ha detto il presidente Repetto - perché i suoi temi sono vicinissimi alla nostra azione per consolidare le sinergie tra ambiente, produzione, consumo e fruizione del mondo del mare e del territorio, in una sintesi di esigenze, conoscenze, sensibilità che, coinvolgendo anche i giovani, trasmetta un rapporto con l’ambiente fatto di rispetto per le risorse e di opportunità per lo sviluppo sostenibile.” E di Slow Fish (al padiglione C della Fiera con orario 11-23 venerdì 11 e sabato 12 e 11-20 domenica 13) dicono già moltissimo anche i numeri, con 56 Comunità del Cibo (pescatori e acquacoltori ecosostenibili di coste, isole, laghi, fiumi e lagune da tutto il pianeta) e i loro prodotti, 30 percorsi di conoscenza alla pesca sostenibile, all’acquacoltura di qualità e alle acque salmastre e alle lagune, lezioni (anche magnificamente pratiche) di degustazione, 17 laboratori scientifici dell’acqua, il Bistrot degli assaggi etnici dei prodotti (purtroppo spesso sempre più rari e da “presidiare” con Slow Fish e Slow Food) di tutte le comunità presenti, i racconti Fish Tales per le scuole sulle rotte del tonno, del merluzzo e delle acciughe, le aree territoriali dove le realtà italiane e internazionali presentano tipicità, programmi e patrimoni delle diverse culture enogastronomiche con i ristoranti delle Osterie del Mare, le degustazioni nelle Isole del gusto e gli spazi Info (c’è anche uno stand della Provincia di Genova). L’ingresso al salone è gratuito, si pagano solo le degustazioni di sapori e meraviglie del mare (dieci euro compreso un calice di superwhites), e poi i tavoli ai ristoranti e l’acquisto dei prodotti. Tutte le informazioni sul sito www.slowfish.it

24/10/2005 - 15:38 - Pro.No. 2005 913/208/4 - GASTR - SV/sv